Metti, tre donne a Trinidad… e un poeta cubano. E nel giro di qualche minuto sboccia una poesia d'amore. Vi presento Luis Martinez e vi racconto del nostro magico incontro

A la hora vespertina

sostengo una amena charla

con la bella hoven Carla

y su hija Silvia, y Cristina.

La belleza femenina

las tres hacen mucha gola

cada una un perfume emana

muy agradable al poeta

quien las compara a Julieta

mientras su fragancia inhala.

LUIS MARTINEZ

TRINIDAD – 29 GENNAIO 2015

Un carretto carico di carta, due profondi occhi neri e un paio di grandi mani segnate dal tempo. Luis Martinez è il protagonista di questa storiella cubana, quella mia di mia madre e mia sorella, tre donne a spasso per Trinidad che hanno avuto la fortuna di incontrare “el alma de Cuba“.

Non capita tutti i giorni di conoscere un vecchio poeta cubano che in una manciata di minuti ti scrive una poesia d’amore. A me è successo. E mi ha fatto palpitare il cuore.

Mentre io e le mie donne passeggiavamo per Trinidad, un uomo sulla settantina si è avvicinato e mi ha chiesto, con fare curioso, di dove fossimo. “Italiane”, gli ho risposto. E lui: “di Viterbo?”.

Avete letto bene: Viterbo. Lui, un vecchio cubano mai uscito da Cuba, conosceva Viterbo. E ancora, il lago di Vico, il Terminillo, Rieti e il Rio del Salto.

Siamo rimaste letteralmente a bocca aperta. Luis Martinez conosceva la mia terra. Ha dipinto con le sue parole le sponde del “mio” lago e raccontato favole alle pendici del “mio” monte.

Come ha viaggiato? Con la mente. Quella di un poeta cubano nato e cresciuto su libri e manoscritti faticosamente scovati in qualche vecchia libreria di non so quale angolo dell’isola.

Io mi sono illuminata di fronte a un uomo così speciale, conosciuto in un modo straordinariamente speciale in un posto altrettanto speciale. Speciale.

E in un batter d’occhio ha estratto dal suo zainetto un foglio ingiallito dal tempo, che conservava chissà da quanto per un momento così, e, guardando il cielo, ha fatto una magia.

Ha cantato la “belleza femenina”. E mi ha regalato uno dei momenti più emozionanti della mia giovane vita, che ho fotografato con gli occhi, con la testa e con il cuore.

Perché anche questo è Cuba.