Il quartiere hipster della capitale apre due locali in uno: “Premiata Panineria al Pigneto” e “Spirito”. Dove trovare gustosi panini “tailor-made”, sfiziosi cartocci di fish&chips e un secret bar dal fascino clandestino

Una settimana di vita e già un grande via vai. A quanto pare non è stato un colpo di fulmine solo per me, che ho avuto la fortuna di partecipare all’opening party del 23 giugno. Sto parlando dell’ultimo locale gourmet del Pigneto, il quartiere hipster di Roma che sta sfornando i migliori posticini da “viveur” della capitale. Per trovare la Premiata Panineria al Pigneto devi capitare in Via Fanfulla da Lodi, trovare parcheggio e prepararti a una serata alternativa tra hamburger sensazionali e cocktail esplosivi. Massimo Innocenti e Agathe Jaubourg – già ideatori del Micca Club e del bar ristorante Necci  – sono riusciti a creare una realtà completamente diversa da tutte le altre del quartiere. Credimi, sembra di stare in un’altra città!

Panini, cartocci e follie

Ti basterà addentare il “Premiato” (6 euro) per renderti conto che non si tratta della solita panineria. Il pane al nero di seppia con filetto di merluzzo del Baltico in crosta di fiocchi di mais e salsa tartara artigianale è una bomba da gustare al banco. Ottimo pure il “Macinato” (6.5 euro) con vitellone di razza marchigiana e pecorino scamosciato Igp di Picinisco (Fr). Anche “Las Vegans” (6 euro) non delude, con pane di grano duro, guaca mole artigianale, melanzane, funghi, insalata e lime. Insomma, qui, carnivori, vegetariani e vegani trovano pane per i loro denti. E il buon gusto non si vede solo nella scelta degli ingredienti ma anche in quella della disposizione del locale, che con quel bancone di 6 metri all’entrata ti cattura all’istante. Divertente la camicia rossa a quadri dei “burgermen”, innovativa la disposizione orizzontale delle bevande e curiosa la porta in fondo con la scritta Carni Scelte… io, prima di varcarla, ho fatto il pieno di energia e ho ceduto a un cartoccio di “Fish&Chips” con tanto di salsette “home made”: DI-VI-NO!

Dietro quella porta…

… c’è uno Speakeasy! Sembra una cella frigorifera, invece cela l’osannato secret bar. Per accedere al clandestino Spirito – questo è il suo nome – devi suonare al citofono nero sotto la scritta Carni Scelte: soltanto se hai prenotato o sei fortunato da trovare un tavolo libero può entrare, perché qui non si consuma in piedi. Solo 70 posti interni e 60 sulla terrazza che guarda dall’alto il Pigneto danno la garanzia che qui si trova tutto, fuorché la folla. La musica dal vivo, gli arredi retrò e il giardino segreto fanno da sfondo a un club raffinato che ti dà la sensazione di trovarti in un altro luogo e, meglio ancora, in un’altra epoca!

Alchimia al bancone

Fate il vostro gioco: d’altronde non si può fare altro seduti al banco bar di Spirito. infatti questo club è una sorta di Casinò del “buon bere”, dove un tavolo da gioco funge da bancone e tre bartender professionisti ti lasciano puntare, carta alla mano (la consumazione, per capirci), il tuo cocktail preferito. Sono alchimisti che, con mani agili e gesti accorti, fanno danzare bicchieri e bottiglie, dosando spezie, zucchero e fiori. Sulla carta una sfilza di vini, birre, distillati e cocktail unici. Io, da instancabile romantica, ho optato per la delicatezza di “Fiore de Lillà” (10 euro), a base di London Dry Gin Tanqueray, lavanda, sciroppo di rosa e lychee, bitter alla china, succo di pompelmo rosa e Franciacorta Brut. Buono, bello e… fashion!!!