City Break a Ferrara, la “città delle biciclette” e de “Il giardino dei Finzi-Contini”. Per vivere una vacanza “slow” tra i monumenti del centro storico e la natura dei dintorni

Ciclabilità diffusa e benessere nell’aria. Appena arrivata a Ferrara ho capito subito che si trattava di una delle città più vivibili d’Italia: quieta e pacifica, mi ha regalato una giornata magicamente “slow”. Questo gioiello urbano va scoperto a piedi o meglio ancora su due ruote, non a caso è conosciuta come la “città delle biciclette”. Eleganti signore pedalano tra una boutique e l’altra, bimbetti si affannano sui tricicli al seguito dei genitori, vecchietti spolverano il sellino prima di salire in sella, giovani sfrecciano ordinati verso il centro…insomma, tutti ma proprio tutti, si affidano alla loro bici fiammanti per girovagare tra le vie cittadine.

Il Castello, la Cattedrale e i soliti noti…

È una città dal volto medievale e rinascimentale quella di Ferrara, impreziosita dalle ampie piazze ricche di storia, dai palazzi, dalle chiese e dalle mura ancora intatte che la circondano.

Il Castello Estense ti dà il benvenuto con fare imponente, la sua prima pietra fu posata il 29 settembre del 1385 dal Marchese Nicolò II d’Este. Se riesci fai una visita al suo interno per un viaggio nel passato tra le cucine, le prigioni, il giardino e la cappella di una delle famiglie più potenti d’Europa. A due passi dal castello, una “piada” da Mordicchio in Piazza Sacrati 3 ti darà la giusta carica per proseguire verso il centro. Posso confermare: è la migliore piadineria della città! La Cattedrale di San Giorgio merita: la sua facciata in marmo bianco cela un duomo meraviglioso a tre navate. Il Palazzo dei Diamanti e il Palazzo Schifanoia? Sublimi.

La via delle “donnine”

“Priva di marciapiedi, il ciottolato pieno di buche, la strada appariva anche più buia del solito. Mentre avanzavamo quasi a tentoni, e con l’unico aiuto, per dirigerci, della luce che usciva dai portoncini socchiusi dei bordelli, Malnate aveva attaccato come d’abitudine qualche strofa del Porta.” È proprio così la medievale Via delle Volte: stretta, acciottolata, autentica, una via che trasuda di baci rubati, storie finite e avventure sognate.

Anche se dei bordelli di cui parlava il celebre Giorgio Bassani nel suo capolavoro “Il giardino dei Finzi-Contini” non ce n’è più traccia, questa viene ancora ricordata come la via delle “donnine”. Io l’ho percorsa reflex alla mano, a caccia di giochi di luce e ombre che solo i suoi archi sanno regalare.

Da Ferrara a Comacchio

Se vuoi fare una vacanza su due ruote nei dintorni della città, puoi affidarti al Consorzio Visit Ferrara. Tra i tanti, è molto carino quello di 3 giorni, con partenza da Ferrara e arrivo a Comacchio. L’escursione si snoda verso il Basso Ferrarese, alla Delizia del Belriguardo e alla Necropoli di Voghenza, per poi visitare l’arte romanica di Pieve di San Vito. Pedalando si raggiunge Ostellato e la sua rigogliosa natura, e infine Comacchio, con il duomo, palazzo Bellini, il museo della nave romana. Per esplorare le valli che circondano la “piccola Venezia” ci si imbarca su una motonave e ci si immerge nella magia dei fenicotteri rosa, senza dimenticare una visita alle antiche saline. Prezzi e info sul sito: www.visitferrara.eu

Consorzio_Visit_Ferrara_-_Delta_del_Po_2