300 ettari di vigneti e uliveti circondano un castello del XII secolo di grande fascino. Per trascorrere una notte da re tra coccole in Spa, degustazioni in cantina e cene toscane

Hai mai dormito in un castello del XII secolo?
A Tavarnelle Val di Pesa, in provincia di Firenze, sorge il Castello del Nero Hotel & Spa, una struttura di charme immersa nel verde della Toscana che ho avuto la fortuna di visitare in veste di ospite speciale. Dormire qui significa apprezzare la storia antica, ben visibile attraverso gli stemmi dei del Nero-Torrigiani alle pareti e una cappella del tardo ’700, la cucina tipica, da provare attraverso i manicaretti proposti dal ristorante interno, e una toscanità che credimi si fa sempre più fatica a trovare in strutture lussuose come questa…

Ogni stanza un tesoro

Sontuosi letti adornati con pregiato lino egiziano, piumino d’oca e coperte di cashmere, bagni in marmo e vista spettacolare sulla tenuta. Il meticoloso restauro ha portato alla creazione di 50 stanze, una diversa dall’altra, che danno vita a una sorta di circuito museale! La mia preferita? La Deluxe Junior Suite Affrescata: più “economica” della Royal Suite (785 euro a notte contro 1.178) e sicuramente più particolare, viste le sue pareti magnificamente affrescate di verde.

La buona tavola

La cucina è il punto forte di questa struttura. A convincermi non è stato solo l’impeccabile servizio del ristorante La Torre (aperto anche agli esterni) ma anche la possibilità di degustare prelibatezze come la carne di razza Calvana proveniente dalla rinomata Macelleria Mannori di Prato o i tipici pici toscani tirati a mano dall’Executive Chef Giovanni Luca di Pirro. “Altro che km 0, qui è tutto metro 0!” ha affermato il Direttore dell’albergo Fabio Datteroni.
Dagli aromi all’olio, tutto viene prodotto appena fuori le mura del castello, per non parlare dell’elogio dell’artigianato toscano visibile anche nell’apparecchiatura: coltelli, stoffe e bicchieri sono tutti “made in Tuscany”. Due specialità? L’uovo biologico croccante con riso soffiato, su zuppetta di fave e asparagi con polvere di pane alle erbe e “dulcis in fundo” Cioccolatissimo, una sfera di cioccolato fondente ripiena di gelato alla menta e salsa calda alle fragole, per un’esplosione in bocca tra freddo, caldo, morbido e croccante.

Cooking class con l’Executive Chef

L’appuntamento era alle 11.30 nella Sala delle Volte. Ad aspettarmi l’Executive Chef Giovanni Luca di Pirro, pronto per una cooking class “A tutta pasta”.
Se la tagliatella tirata a mano è stata semplice da eseguire, il raviolo ripieno di ricotta e spinaci è stato difficile da gestire. Mentre ero con le mani in pasta, lo chef girava fiero il suo ragù di Chianina. L’ultimo sforzo? La preparazione del tiramisù, una rivelazione per una come me che non ha mai voluto assaggiarne uno. Beh, non ne è rimasto un sol boccone nel piatto!

11 cooking class

Destination Spa all’olio di oliva

55 minuti di libidine. La lavanda dei piedi ha dato il via a una “cerimonia” del benessere culminata in un massaggio del corpo all’olio extravergine di oliva, il vanto del castello, e la lavanda toscana, colta appena dietro l’angolo. Un trattamento a “km 0” in una Spa ESPA di 1.000 mq decisamente raffinata. Una nota di merito va alla spettacolare vasca idromassaggio Vitality riparata da un portico con vista sui vigneti e gli uliveti della tenuta. Un vero spettacolo per gli occhi.

Ogni castello che si rispetti…

… ha la sua ghost-story! Anni fa una famosa ghost-whisper americana che occupava la Suite Medioevale ha raccontato di essere stata infastidita dalle allegre risate di due fantasmi.
Durante la ristrutturazione della stanza, si dice che alcuni oggetti siano stati spostati o andati spariti. In ogni caso quel rocambolesco episodio ha incuriosito diversi viaggiatori, che ancora oggi tornano qui con la speranza di incontro in notturna: ma tranquilli, si è sempre raccontato di simpatiche presenze! Vuoi il rilassante trattamento in Spa, vuoi il sonno pesante, io a Castello del Nero mi sono addormentata ascoltando solo e soltanto il dolce frinire delle cicale.

Una “giratina” nel Chianti

Ho salutato il castello una soleggiata domenica mattina dopo una divertente passeggiata a bordo di una 500 d’epoca rossa fiammante. L’esperienza al volante è stata entusiasmante e può essere provata da tutti gli ospiti del castello titolari di patente di guida. Mani al volante, mi sono goduta fino all’ultima curva raggiungendo il delizioso borgo di Castellina in Chianti, a una manciata di chilometri da Tavarnelle Val di Pesa.
A gita finita, è stata dura lasciare il bolide sotto il pergolato del castello e ripartire per Roma…