... Mangiare, nuotare, fotografare e... Ho scelto Capo Verde per tutta una serie di motivi che proverò a spiegarvi in questo decalogo intitolato "10 ragioni X"

Si dice che a Sal non c’è niente. Niente da fare, niente da vedere, niente da mangiare. La gente dice tanto a proposito di tutto senza sapere niente. Scusate il gioco di parole ma credo renda bene il concetto. E siccome a me quel niente è sembrato tanto, di ritorno da questo splendido viaggio, ho deciso di scrivere “10 ragioni X (per)” cui vale la pena scegliere Capo Verde. Questo arcipelago di dieci isole (Boa Vista, Brava, Fogo, Maio, Sal, Santiago, Santo Antao, Sao Nicolau, Sao Vicente, Santa Luzia) si trova a ovest delle coste del Senegal e della Mauritania, brilla nell’oceano Atlantico come una collana di diamanti e ricorda tanto il vicino Brasile.

1. CAVALCARE LE ONDE

Sal fa rima con kite. Non c’è miglior spot al mondo dove si possa imparare il kite da onda. L’isola è battuta estate e inverno dai venti Alisei che plasmano onde perfette sia per i principianti sia per i professionisti, i quali possono divertirsi in alto mare tra salti e piroette. Qui si trova la celebre Ponta Preta, la spiaggia dove si creano le onde più paurose dell’arcipelago e gareggiano i migliori kitesurfisti del pianeta: vi dice nulla il nome di Airton Cozzolino?

 2. PERDERSI TRA LE DUNE

Quando il mare chiama il viaggiatore risponde: a Sal ci si sveglia presto al mattino e si scende in spiaggia. La sabbia, bianca e soffice, non scotta mai per via del vento e si trasforma in un piacere per i piedi, invitandoli a lunghe passeggiate sul bagnasciuga. Da Santa Maria, il villaggio più turistico a sud dell’isola, si può raggiungere la selvaggia Ponta Preta e le sue incredibili dune plasmate dagli Alisei, che contrastano con il mare cristallino color smeraldo.

3. MANGIARE IL BUSIO

Questa grossa conchiglia è sua maestà il busio, il frutto di mare più caratteristico di Sal. Saporito e succoso, viene cucinato con cipolla e pomodoro e servito con pane bruscato e burro. Altro che aragoste e aragostelle, questa è una vera delizia locale che ho assaggiato al ristorante Porton do Mercado di Santa Maria (tel.+238 2421959). Se prenotate un tavolo 24h prima, la gentilissima Adelcia vi preparerà una cenetta coi fiocchi a base di carpacci e cachupa!

4. FOTOGRAFARE IL LEONE

La vista del Monte Leone riempie gli occhi e la mente. Questo blocco di roccia vulcanica tanto assomiglia al grosso mammifero africano che, possente e maestoso, si erge lungo l’Atlantico come un’austera sentinella dell’oceano. Prima di arrivare al capoluogo Espargos, fate tappa in uno dei luoghi più selvaggi dell’isola: la baia di Murdeira, una costa frastagliata sempre battuta dalle onde, perfetta per un soggiorno a tu per tu con l’isola, fatto di pesca e relax.

5. NUOTARE NEL SALE

Le saline di Pedra do Lume rappresentano la maggiore attrazione di Sal. Per accedere a questo luogo misterioso è necessario pagare un biglietto di 5 euro, oltrepassare un tunnel scavato nella roccia e sbucare nel grande cratere di un vulcano spento, oggi occupato da piscine naturali. Le vasche rosate sono caratterizzate da un’acqua talmente salata che una volta dentro non si può far altro che galleggiare e godere di un bagno ristoratore tra montagne di sale.

 

6. COMPRENDERE LA MORABEZA

Morabeza. Un termine intraducibile nel suo pieno significato. Morabeza è tutto: il sole, il mare, l’isola, la gente, la voglia di vivere e di sorridere nonostante tutto… Insomma la bellezza del mondo capoverdiano nel suo insieme. Un parola dolce da pronunciare dall’accezione intima e profonda, che tanto ricorda la saudade portoghese, e che ti porta a sognare. Io la Morabeza l’ho conosciuta e compresa sul pontile di Santa Maria, tra sguardi d’amore e tuffi liberi nell’oceano.

7. CONOSCERE LA REALTA’

Un’isola ricca di angoli segreti e sorrisi timidi nascosti dietro un temperamento forte. Quello delle donne di Espargos, le quali pesano imperterrite frutta e verdura al mercato cittadino. Comprate viaggiatori e poi fatevi portare nel deserto, tra le baracche delle favelas. E poi regalate tutto a quei dolci bambini dai grandi occhi neri. Sì perché Capo Verde non è solo divertimento ma anche comprensione e consapevolezza che, vacanza a parte, questa è Africa.

8. PESCARE TONNI, POLPI E WAHOO

E ancora marlin, palamite e squali. Sì, perché il mare di Sal è tanto pescoso e dona grandi soddisfazioni anche al pescatore meno esperto. Il porto principale dell’isola si chiama Palmeira: una piccola e colorata cittadina, ricca di artigianato locale e costellata di barconi che al tramonto tolgono l’ancora e si allontanano nel blu per poi tornare il mattino seguente carichi di pesce. Il pontile di Santa Maria, invece, si anima tutte le mattine, verso le 11, tra lische e bilance.

9. FISSARE IL MIRAGGIO E L’OCCHIO BLU

A Terra Boa c’è la possibilità di ammirare un vero e proprio miraggio. Nel  pieno del deserto, in lontananza, sembra di vedere un grande lago luccicante… mano a mano che ci si avvicina ci si rende conto che di acqua non vi è traccia! Superato l’inganno, si volge alla volta di Buracona, dove l’impetuosa forza dell’oceano invita a un bagno ristoratore nella piscina naturale color smeraldo. Dentro una caverna, ecco l’occhio blu: un riflesso dell’acqua da mozzare il fiato.

10. RESPIRARE IL BRASILE

Quando ho saputo che Capo Verde dista solo tre ore di volo da Fortaleza sono andata in fibrillazione. Il primo pensiero è stato: ok, ormai il volo del ritorno è stato pagato ma prossima volta vado a Boa Vista e poi proseguo la vacanza in Brasile! Scherzi a parte, questa vicinanza con la splendida repubblica federale dell’America Meridionale si sente molto. Vuoi la lingua, vuoi il clima, e soprattutto la bellezza dei locali: donne, vi accorgerete presto dei capoverdiani!

TIPS:

– il giro dell’isola è d’obbligo se volete scoprire con i vostri occhi tutte le attrazione di cui vi ho parlato. Potete affidarvi al simpatico team autoctono di Edson, Pasqualino ed Enel. Li trovate con il loro ufficio open air sulla spiaggia di Santa Maria, davanti al Bravo Club Vila do Farol (tel. +238 9784403; +238 9248518; +238 9502138). Costo dell’escursione: 25 euro a persona.

– se soggiornate in uno dei villaggi di Santa Maria e dovete andare in centro città, scegliete di prendere un taxi: il costo del viaggio è sempre lo stesso, 3 euro andata, 3 euro ritorno! Economico e sicuro, soprattutto se a viaggiare siete solo donne.

– se volete mangiare a Santa Maria scegliete i seguenti indirizzi: Bons Amigos, Angela, Cafè Criolo e Relax, qust’ultimo ideale per la cachupa rica, preparata in grandi quantità solo il sabato.

Djunta Mo Art: segnatevi il nome perché questo è l’unico negozio di souvenir locali di Santa Maria. A Sal non esiste una vera e propria tradizione manifatturiera e tutta l’oggettistica in vendita proviene dal Senegal. Tanti altri negozi, invece, sono in mano ai cinesi, aihmé.

BUON VIAGGIO E, SOPRATTUTTO, NO STRESS!!!